Terremoti ed eruzioni

Un sistema di early warning per i terremoti si basa sulla differenza tra la velocità di propagazione delle onde sismiche nel sottosuolo e quella dei segnali trasmessi via radio, che viaggiano alla velocità della luce. In funzione della distanza dall’area sorgente di un forte terremoto, l’informazione circa la sua localizzazione e magnitudo può raggiungere il sito “potenzialmente a rischio” dopo secondi o diverse decine di secondi prima dell’arrivo delle onde sismiche di ampiezza più rilevante.



Inoltre, le onde sismiche che viaggiano più rapidamente (onde P) hanno un basso contenuto energetico e precedono le onde S e le onde superficiali, nelle quali è concentrata l’energia del terremoto. È possibile utilizzare anche questa differenza di tempo per un early warning locale.



AMRA ha sviluppato un sistema prototipo per l’applicazione di metodologie di early warning sismico. La rete di rilevamento è una rete sismica-accelerometrica ad alta dinamica ed alta densità localizzata nell’Appennino campano-lucano.
La rete circonda i sistemi di faglie attive che costituiscono le sorgenti di pericolo principali per la regione e le sue città più popolate. Il sistema di early warning è concepito come un sistema nel quale i livelli di decisione automatica sono distribuiti sui nodi della rete sismica stessa. Ciò è realizzato con l’implementazione di Centri Locali di Controllo al quale arrivano le informazioni (tempo di arrivo, frequenza, ampiezza) elaborate in tempo reale da ciascuno dei nodi della rete in base ai primi impulsi rilevati.
Le informazioni trasmesse possono giungere in zone industriali o nelle città più popolate della regione con un anticipo da secondi a decine di secondi (a seconda della distanza dall’epicentro del sisma) rispetto alle onde sismiche distruttive.

Le possibili applicazioni dell’early warning riguardano:

  1. aziende sanitarie:
    - attivazione di generatori di emergenza di energia;
    - messa in sicurezza di attrezzature;
    - shut off di impianti di gas/elettrici;
  2. servizi di emergenza (vigili del fuoco, caserme, ecc.):
    - attivazione di misure di sicurezza (ad es. apertura automatica di garage);
  3. edifici per civile abitazione:
    - misure di allarme;
    - attivazione di valvole di shutoff del gas;
  4. impianti industriali:
    - prevenzione del danno di impianti nucleari/chimici;
    - misure di controllo negli aeroporti per operazioni di decollo/atterraggio;
  5. stazioni di rifornimento carburante:
    - attivazione di sistemi di shut-off.

AMRA è stata tra i coordinatori del progetto europeo SAFER (Seismic eArly warning For EuRope) nell’ambito del quale ha perfezionato il suo sistema e ha collaborato con le più importanti istituzioni internazionali attive in questo campo.

Il sistema prototipo sviluppato da AMRA per l’early warning dell’eruzione vulcaniche consiste in una rete di dilatometri da pozzo, sviluppato in collaborazione con l’INGV-Osservatorio Vesuviano e l’Università di Salerno, e gestito dall’INGV.
La rete è costituita da stazioni ubicate nell’area dei Campi Flegrei e tre stazioni ubicate nell’area del Vesuvio, ciascuna strumentata con un dilatometro Sacks-Everton posto tra 120 e 200 m di profondità. È previsto che le stazioni siano dotate anche di un sismometro da pozzo a larga banda. La rete consente di aumentare di almeno due ordini di grandezza la sensibilità con la quale vengono rilevate deformazioni del suolo e sismi di bassa energia nelle due aree.



Scarica la brochure "L'approccio di AMRA per la riduzione del rischio sismico"

Consulente

Terremoti ed eruzioni
Prof. Aldo Zollo
Università degli Studi di Napoli Federico II
Attrezzatura

Rete sismica










Rete sismo-dilatometrica in pozzo

Pubblicazioni

The Many Facets of Seismic Risk




Earthquake Early Warning Systems

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