Amra dispone di un vasto database di dati, in
formato elettronico, provenienti in parte dalle differenti attività
svolte o in fase di svolgimento nell’ambito delle tematiche
inerenti il rischio ambientale e in parte dalle reti di sensori
gestite.
Tre categorie di informazioni sono individuabili all’interno
del database:
- dati geografici e territoriali riguardanti, per la maggior
parte, la Regione Campania;
- dati provenienti da diverse reti di sensori;
- softwares per applicazioni in ambito ambientale.
Dati geografici e territoriali
I dati geografici e territoriali sono relativi
a valutazioni di pericolosità e rischio idrogeologico e vulnerabilità
del sistema marino costiero.
- Rischio Idrogeologico
- Perimetrazioni aree pericolosità e rischio alluvioni
Regione Campania
- Perimetrazioni aree pericolosità e rischio frane Regione
Campania
- Beni esposti:
- Curve di vulnerabilità
- Scenari di danno frane con diverso grado di dettaglio
- Punti critici in corrispondenza dei quali una eventuale frana
potrebbe subire un incremento di dimensione o di velocità
- Scenari di danno alluvioni per tratti principali dei fiumi
Volturno, Calore, Picentino, Testene e Mingardo, interessanti
i centri abitati più importanti
- Opere idrauliche puntuali e principali punti critici
- Data Base dighe Campania
- Vulnerabilità del sistema marino costiero
- Pericolosità erosione costiera
- Carta degli scenari di danno
- Curve di vulnerabilità
- Carta degli scenari da erosione marina regionale
- Carta degli scenari di rischio da allagamento
- Tratti di costa maggiormente critici
Dati delle reti di sensori
- Rete ISNet
Gli eventi sismici registrati in Irpinia dalla rete ISNet sono
pubblicati in un bollettino bimestrale che fornisce informazioni
di dettaglio quali i parametri sorgente, le accelerazioni e
velocità di picco e il numero di eventi registrato da
ogni stazione.
- Radar costieri
Il sistema di radar costieri misura con cadenza oraria il campo
di correnti superficiali nel Golfo di Napoli. La rete di sensori,
componendo le informazioni radiali rilevate, fornisce una mappa
vettoriale (intensità e direzione) della corrente marina
superficiale. Le informazioni sono raccolte in un file di testo.
- Rete sismo-dilatometrica in pozzo
I sensori della rete dilatometrica, ubicati nelle aree vulcaniche
della Regione Campania e sull’isola di Stromboli, acquisiscono
i dati, tramite dataloggers Quanterra Q330, in formato mSEED.
I file acquisiti sono registrati in due differenti formati (dati
ad alta frequenza, campionati a 50Hz e dati a bassa frequenza,
campionati a 1Hz) e sono trasmessi in tempo quasi-reale al centro
di acquisizione dati dell'Osservatorio Vesuviano, dove vengono
allocati in un server dedicato e poi trasferiti all'Università
di Salerno.
AMRA ha sviluppato, nell’ambito dello studio
di fattibilità GESMAT per la Regione Campania,
un modello di dati in grado di descrivere reti di sensori differenti.
L’approccio utilizzato, da un lato ha permesso la definizione
di un “sensor data model” conforme agli standard emergenti
in grado di descrivere in maniera unitaria differenti tipologie
di sensori e dati e dall’altro ha posto le basi per risolvere
sia l’integrazione tra reti tecnologicamente differenti, ma
relative agli stessi fenomeni da osservare, sia l’interoperabilità
tra reti, differenti per aspetti tecnologici, per modalità
di trattamento/accesso dei dati e per la natura della grandezza
misurata.
Il modello architetturale proposto è basato su tre differenti
livelli, tutti accessibili mediante protocolli aperti e standard
(web services, sensorWEB,etc… ), e consente di perseguire
un triplice obiettivo:
- arricchire il modello dei dati includendo specifici fenomeni;
- utilizzarlo come base per la definizione di un modello di
decisione in grado di modellare “comportamenti normali
ed anomali” relativi ad un insieme di fenomeni naturali;
- progettazione un sistema a supporto che utilizzi tecniche
di reasoning automatico.
Software
AMRA ha elaborato software in ambiente VB 6.0
(a) per la stima delle piene e i valori estremi di precipitazione
a scala locale e di bacino e la relativa varianza, di stima, (b)
la valutazione dell’efficienza di un’assegnata configurazione
spaziale di una rete di pluviometri e la relativa configurazione
ottimale (c) sistema integrato di preannuncio (early warning) di
eventi idrogeologici estremi.
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