La tipologia dei rischi catastrofici è
molto varia così come le conseguenze ad essi connesse e
le azioni di prevenzione e mitigazione che possono essere programmate
o attivate.
Per tale motivo, AMRA coordina le attività di questa area
suddividendole in due sottoaree:
- “Inquinamento di aria, acque e suoli”
comprende le problematiche collegate all’inquinamento
atmosferico, quelle dei corsi di acqua superficiali e non,
e quelle dei suoli, nella loro evoluzione e complessità
generale. In questa sezione di attività AMRA ha a disposizione:
- apparecchiature di avanguardia nel settore della misura
e caratterizzazione di polveri submicroniche;
- un laboratorio di studio e simulazione per la caratterizzazione
e bonifica dei suoli (Mesocosmo);
- specifiche competenze, in grado di affrontare le problematiche
dell’inquinamento dei corsi d’acqua.
- “Gestione rifiuti e rischi industriali”
include le attività di ricerca applicata e di supporto
e trasferimento tecnologico in tutti i settori tecnici e gestionali
sia del ciclo dei rifiuti urbani ed industriali (dalle problematiche
della raccolta e selezione, a quelle del recupero di materia
e di energia a quelle dello smaltimento finale) sia delle
attività industriali a rischio (dal trattamento degli
effluenti inquinanti alle procedure di eco-management sino
ai rischi di incidenti rilevanti).
Le attività di ricerca sono sostenute dalla disponibilità
di apparecchiature con caratteristiche di unicità sul
territorio nazionale ed in larga parte di quello europeo:
-
Gassificatore pilota per rifiuti
e combustibili alternativi, su apparecchiature per
valutare le caratteristiche di esplodibilità di sostanze
di impiego nell’industria di processo.
-
Laboratorio integrato per analisi
ambientali CARMA anche di elementi presenti in traccia.
Tale laboratorio è costituito da un gascromatografo
con desorbitore termico, un cromatografo in fase liquida e
una bilancia termogravimetrica, tutti completi di spettrometro
di massa dedicato, oltre che da un analizzatore elementare
di C, H, N, S e O, di un ICP-MS (Inductively Coupled Plasma-Mass
Spectrometer) e di un Monitor Fotoacustico Multigas.
Energia geotermica
L’energia geotermica rientra nella categoria delle energie
rinnovabili, energie che sono, o possono essere, utilizzate dall’uomo
ai propri fini, sfruttando i flussi di materia e di energia che
esistono già in natura in condizioni indisturbate.
Un obiettivo importante per AMRA è l’opportunità
di valorizzare questa risorsa energetica rinnovabile, dal costo
competitivo rispetto alle fonti non rinnovabili e dalle elevate
capacità produttive, specie nel nostro paese ove già
sono attivi alcuni campi geotermici e sono presenti numerose aree
con potenzialità non trascurabili.
L’elevato potenziale geotermico del territorio Campano,
particolarmente concentrato nell’area vulcanica dei Campi
Flegrei e nell’isola d’Ischia, fornisce l’opportunità
di contribuire allo sviluppo di nuove tecnologie per lo sfruttamento
dell’energie geotermica, quale fonte energetica rinnovabile,
trasformando così le naturali criticità del territorio
campano in occasioni di sviluppo e promuovendo, allo stesso tempo
azioni di trasferimento tecnologico al sistema delle imprese
Una parte rilevante dell’energia, contenuta nei fluidi geotermici
anche di bassa entalpia (temperature dell’ordine di 90–140
°C), può essere utilizzata direttamente per il riscaldamento
industriale e domestico con costi ed impatti molto limitati. La
produzione geotermica deve però essere sempre sottoposta
a vere valutazioni di impatto ambientale in maniera da minimizzare
le alterazioni ambientali e gli effetti sulla salute, e inserirsi
quindi pienamente in un contesto di sviluppo non solo compatibile
ma anche condivisibile.
L’attività di AMRA mira infatti non solo allo sfruttamento
dell’energia geotermica ma anche all’utilizzo di tecnologie
in grado di ridurre, a valori estremamente bassi, i rischi connessi
e gli impatti ambientali e sanitari dell’energia geotermica,
mediante la reiniezione dei fluidi geotermici e l’utilizzo
di opportuni sistemi di abbattimento dei componenti potenzialmente
tossici della frazione gassosa ed aeriforme.
Oltre alle già sperimentate tecnologie per lo sfruttamento
di risorse geotermiche convenzionali (serbatoi a bassa entalpia
e di quelli ad alta entalpia a circolazione di fluidi caldi),
recentemente si sta affermando lo studio e lo sfruttamento di
serbatoi geotermici profondi in strutture impermeabili tramite
la iniezione in tali strutture di fluidi che producono fratturazione
e consentono successivamente il loro riscaldamento e pompaggio
in superficie (EGS: enhanced geothermal system). Lo sfruttamento
di tali strutture pone il problema della sismicità indotta,
in particolare nelle aree fortemente urbanizzate, come dimostra
il recente caso di un progetto geotermico nell’area della
città di Basilea in Svizzera.
Per contribuire alla soluzione del problema della sismicità
indotta Amra sta partecipando al progetto EC FP7 Geiser
(Geothermal Engineering Integrating Mitigation of Induced
Seismicity in Reservoirs).
L'obiettivo del progetto è quello di contribuire allo sviluppo
dei sistemi EGS sia indagando il doppio ruolo della sismicità
indotta:
sia proponendo possibili strategie per la mitigazione della sismicità
indotta, nonché suggerendo procedure e regolamentazioni
per le future esplorazioni geotermiche di serbatoi profondi.
AMRA partecipa anche al progetto di cooperazione internazionale
"Campi Flegrei Deep Drilling Project" (CFDDP). Tale
progetto ha come obiettivo:
-
definizione delle strutture vulcaniche e
del potenziale eruttivo (profondità del magma, meccanismi
di genesi del bradisisma);
-
valutazione del potenziale geotermico e possibile
implementazione di un impianto geotermico con possibilità
di immediata applicazione pilota al PTA di Città della
Scienza e agli altri interventi previsti nell’area di
Bagnoli;
-
sperimentazione di nuove tecnologie per la
mitigazione del rischio vulcanico, il monitoraggio ambientale
e lo sfruttamento delle immense risorse geotermiche dell’area.
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Consulente
Gestione rifiuti – Energia da rifiuti – Energia geotermica
Prof. Maria Laura Mastellone Seconda
Università degli Studi di Napoli |
Attrezzatura
Gassificatore pilota a letto
fluido

CARMA (laboratorio integrato
per la caratterizzazione chimica e il monitoraggio ambientale)
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