3-multirischio

CLUVA

CLimate change and Urban Vulnerability in Africa
Ruolo di AMRA nel progetto
AMRA è il coordinatore del progetto.
È inoltre leader del WP1 (Climate change and natural hazard models), del WP5 (Case studies, methodologies and tools assessment) e del WP6 (Project coordination and management) e dei task 1.3, 2.1, 2.4, 4.3, 5.6.

Staff di progetto
Guy Weets, Alfonso Rossi Filangieri, Paolo Gasparini, Maurizio Giugni, Paolo Capuano, Simonetta Giordano, Paola Adamo, Iunio Iervolino, Francesco De Paola, Angela Di Rocco, Alexander Garcia-Aristizabal, Fatemeh Jalayer, Simona Esposito, Maria Elena Topa, Raffaele De Risi, Pietro Gavazzo, Stefano Terracciano, Mariangela Sellerino


SESTO PROGRAMMA QUADRO
Environment (including climate change)
Call: FP7-ENV-2010

THEME [ENV.2010.2.1.5-1]
[Assessing vulnerabilility of urban systems, populations and goods in relation to natural and man-made disaster in Africa]

Durata: 36 mesi
Data inizio: Dicembre 2010
Data fine: Novembre 2013

Sito web: http://www.cluva.eu/

Coordinatore del progetto per AMRA
Guy Weets

PARTNER

1. AMRA
Amra Scarl, Italia
COORDINATORE

2. KU
Københavns Universitet, Danimarca
Gertrud Jørgensen

1. UM
The University of Manchester, Inghilterra
Sarah Lindley

4. TUM
Technische Universität München, Germania
Stephan Pauleit

5. CSIR
Council for Scientific and Industrial Research, Sud Africa
Anwar Vahed, Ingo Simonis

6. CMCC
Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici Scarl, Italia
Paola Mercogliano, Edoardo Bucchignani
7. UFZ
Helmholtz-Zentrum für Umweltforschung, Germania
Sigrun Kabisch, Nathalie Jean-Baptiste

8. NIBR
Norsk Institutt for By- Og Regionforskning, Norvegia
Trond Vedeld

9. UGB
Université Gaston Berger de Saint Louis, Senegal
Adrien Coly

10. UY1
Université de Yaoundé I, Cameroon
Emmanuel Tonye

11. UO
Université de Ouagadougou, Burkina Faso
Hamidou Toure
12. ARU
Ardhi University, Tanzania
Wilbard Kombe
13. AAU
Addis Ababa University, Etiopia
Kumelachew Yeshitela

 



Lo studio della vulnerabilità da cambiamenti climatici in Africa è stato l’obiettivo del Progetto Europeo CLUVA (CLimate change and Urban Vulnerability in Africa).
Tra gli obiettivi del programma specifico di Cooperazione del Settimo Programma Quadro della Commissione Europea, che ha finanziato il progetto, vi è stata la gestione sostenibile dell’ambiente e delle risorse nei centri urbani africani, mediante l’approfondimento delle conoscenze sulle interazioni tra biosfera, ecosistemi ed attività umane.
Il progetto, partito l’1 dicembre 2010, ha avuto una durata triennale, vedendo impegnati, oltre ad AMRA, capofila, i più importanti centri di ricerca europei del settore, tra cui l’Università di Copenaghen, l’Università di Manchester, il Politecnico di Monaco di Baviera, il Centro Euromediterraneo sui Cambiamenti Climatici, il Centro Helmholtz per la Ricerca Ambientale e l’Istituto Norvegese per la ricerca urbana e regionale. Hanno partecipato inoltre numerosi enti di ricerca africani, come l’Università “Gaston Berger” di St. Louis (Senegal), l’Università di Ouagadougou (Burkina Faso), l’Università di Yaounde (Cameroun), l’ArdhiUniversity (Tanzania), l’Università di Addis Ababa (Etiopia) ed il Csir – Centro per la ricerca scientifica ed industriale (Sud Africa). Più nello specifico, CLUVA si è concentrato su 5 città campione africane: Addis Ababa (Ethiopia), Dar es Salaam (Tanzania), Douala (Cameroon), St. Louis (Senegal) e Ouagadougou (Burkina Faso).
A partire dai nuovi scenari climatici dell’IPCC, per ciascuna città sono state condotte dettagliate analisi con cui si è giunti alla definizione degli hazard, dipendenti dai cambiamenti climatici. Inoltre, per ciascun caso studio, sono state valutate le vulnerabilità fisiche delle infrastrutture e degli edifici residenziali, nonché, con procedure innovative, le vulnerabilità sociali e degli ecosistemi. Particolare rilievo nelle attività del progetto è stata dato alla valutazione della vulnerabilità di strutture residenziali molto comuni realizzate con materiali particolarmente poveri (adobe houses). Tali strutture, infatti, nelle realtà africane oggetto dello studio, rappresentano una forte criticità sociale perché fortemente vulnerabili ad alluvioni o piogge intense a causa di scadenti caratteristiche strutturali. Le informazioni provenienti da tali analisi sono state integrate in un framework multi-rischio che ha tenuto conto, tra l’altro, delle interazioni reciproche tra i vari hazard, consentendo quindi di cogliere scenari particolarmente critici, indotti da effetti a cascata.
Infine CLUVA ha messo a punto strategie innovative di gestione del territorio e di adattamento ai cambiamenti climatici basate su una forte interdisciplinarietà e ha contribuito allo sviluppo delle capacità e delle conoscenze delle istituzioni scientifiche, delle amministrazioni e della società civile, per contrastare i cambiamenti climatici ed i loro effetti negativi e perseguire così lo sviluppo sostenibile delle città africane.

Angela Di Ruocco, Alex Garcia-Aristizabal, Claudio Martino, Raffaella Russo, Anna Bozza
In corso
  1. METROPOLIS: Metodologie e Tecnologie Integrate e Sostenibili per l'adattamento e la Sicurezza di Sistemi Urbani
  2. GRISIS: Gestione dei RIschi e Sicurezza delle Infrastrutture a Scala regionale
  3. PROSIT: PROgettare in SostenibilITà: qualificazione e certificazione in edilizia
  4. STREST: Harmonised approach to stress tests for critical infrastructures against natural hazards
  5. TEMASAV: TEcnologie e Monitoraggio Ambientale per la Sostenibilità delle Aree Vaste
  6. VINCES: Valutazione Integrata del Ciclo di Vita per l’Edilizia Sostenibile
  7. PROVACI: Tecnologie per la PROtezione sismica e la VAlorizzazione di Complessi di Interesse culturale
Conclusi
  1. CLUVA: CLimate change and Urban Vulnerability in Africa
  2. CRISMA: Modelling crisis managemen tfor improved action and preparedness
  3. MATRIX: New Multi-HAzard and MulTi-RIsK Assessment MethodS for Europe
  4. MOSSCLONE: Creating and testing a method for controlling theair quality based on a new biotechnological tool. Use of a devitalized mossclone as passive contaminant sensor
  5. SYNER-G: Systemic seismic vulnerability and risk analysis for buildings, lifeline networks and infrastructures safety gain funded
  6. SAFELAND: Living with landslide risk in Europe: Assessment, effects of global change, and risk management strategies
  7. SoilCAM: Soil Contamination - Advanced integrated characterisation and time-lapse Monitoring
  8. Na.R.As.: Natural Risks Assessment
  9. Cuenca: Piano digestione dei rischi per i sistemi di acqua potabile e fognario della città di Cuenca, Ecuador
  10. Soroche: Servizi di consulenza per la protezione del sistema idrico Tomebamba-Machangara della città di Cuenca (Ecuador) dagli effetti della frana di Soroche
  11. ByMuR: BaYesian MUlti-Risk assessment: a case study for natural risks in the city of Naples