MOSSCLONE

MossClone: Creating and testing a method for controlling the air quality based on a new biotechnological tool. Use of a devitalized moss clone as passive contaminant sensor
Ruolo di AMRA nel progetto
Amra è il leader del Wp2.
AMRA comprende due gruppi di ricerca indipendenti dell’Università di Napoli, uno dell'Università di Siena, e uno dell'Università di Trieste, considerati in tutto il mondo leader nel settore biomonitoraggio dell’inquinamento atmosferico e nella metodologia delle moss bags.
I ricercatori AMRA hanno prodotto numerosi articoli scientifici su tecnologie tese a migliorare e standardizzare la metodica delle moss bags, ed hanno una comprovata esperienza di tecniche molecolari e analitiche che consentono la caratterizzazione molecolare ed elementare di cloni muschio sviluppati nel progetto.

Staff di progetto
Simonetta Giordano, Paola Adamo, Mauro Tretiach, Roberto Bargagli, Fiore Capozzi, Stefano Terracciano, Valeria Spagnuolo, Pietro Iavazzo, Anna Di Palma, Emilia Rota, Rosanna Epifani, Ivana Imperatore, Nicola Bianchi, Massimo Bidussi, Francesca Borghini, Umberto Arena, Fabrizio De Gregorio, Paolo Gasparini, Alfonso Rossi Filangieri


SETTIMO PROGRAMMA QUADRO
Eco-Innovation
Call: FP7-ENV-2011

THEME [ENV.2011.3.1.9-1]
[Eco-innovation!]

Durata: 36 mesi
Data inizio: Aprile 2012
Data fine: Marzo 2015

Sito web: http://mossclone.eu

Coordinatore del progetto per AMRA
Simonetta Giordano

PARTNER

1. USC
Universidade de Santiago de Compostela, Spagna
José Angel Fernández Escribano
COORDINATORE
2. ALU-FR
Albert-Ludwigs-Universitaet Freiburg, Germania
Ralf Reski
3. AMRA
Analisi e Monitoraggio del Rischio Ambientale Scarl, Italia
Simonetta Giordano
4. UDC
Universidade da Coruña, Spagna
Purificación López Mahía
5. CNRS
Centre National de la Recherche Scientifique, Francia
Oleg Pokrovsky
6. Biovía
Biovía Consultor Ambiental, Spagna
Ana Isabel Rey Asensio
7. Orion
Orion SRL, Italia
Stefano Solmi
8. TecAmb
Tecno Ambiente, Spagna
Francisco Leis Vidal
9. TeLabs
T.E Laboratories Ltd Irlanda
Mark Bowkett
10. MadO
Maderas Ornanda S.A., Spagna
Lois Agrelo Hermo


Tra i biomonitors più utilizzati nella letteratura scientifica, i muschi rappresentano gli organismi che per struttura e fisiologia meglio rifletto­no le deposizioni atmosferiche. Questi organismi vegetali vengono utilizzati da più di 40 anni in ricerche ambientali sia come specie native sia come trapianti; la tecnica di trapianto nota come “moss bags” è stata diffusamente utilizzata per il monitoraggio di inquinanti organici ed inorganici soprattutto in ambienti ur­bani e industriali dove la mancanza di specie native, la rende una metodologia particolarmente idonea. Tuttavia questo metodo non viene utilizzato di routine dalle agenzie di monitoraggio istituzionali, in quanto manca di standard adeguati e condivisi dalla comunità scientifica internazionale.
Il progetto si propone di produrre e testare uno strumento bio­tecnologico innovativo basato sull’uso di un clone di muschio devitalizzato come biosensore della contaminazione. I partner del progetto, sia del mondo universitario che di quello delle medie imprese, collaborano per creare questo strumento biotecnologico che funzionerà come un sensore di contaminazione passiva, e che consiste in un clone di muschio devitalizzato.
Il progetto, guidato dall’Università spagnola di Santiago de Compostela, vede impegnati alcuni dei gruppi di ricerca che hanno maggiormente contribuito allo studio della metodica tra cui AMRA, l’Università di Toulouse (Fran­cia), l’Università de la Coruña (Spagna) e l’Università di Freiburg (Germania). Al Consorzio partecipano anche cinque PMI tra Spagna, Italia e Irlanda con l’obiettivo di portare a livello pre-competitivo la produzione e validazione delle “MossClone moss bags”. Il Consorzio, grazie alle ampie e variegate competenze, si propone di: 1) selezionare e coltivare un clone di muschio con adeguate caratteristiche; 2) caratterizzarlo da un punto di vista biologico e fisico-chimico; 3) standardizzare il disegno metodologico ed espositivo delle “moss bags”; 4) validarlo verso i metodi di monitoraggio convenzionali; 5) portare la produzione del clone dal bio-reattore pilota ad una più ampia scala di produzione.
Le “MossClone moss-bags” consentiranno a livello europeo di valutare l’inqui­namento atmosferico in varie situazioni ambientali con elevata riproducibilità, comparabilità dei dati e costi contenuti, rendendo possibile la produzione di mappe di qualità ambientale a livello nazionale e transnazionale.