MED-SUV

MEDiterranean SUpersite Volcanoes
Ruolo di AMRA nel progetto
AMRA prende parte al WP4 e al WP6.
Nell’ambito del WP4 (Closed-conduit volcanoes laboratory) AMRA applicherà le proprie competenze per individuare le anomalie nei segnali geofisici e geochimici legati alla dinamica del sistema idrotermale superficiale dei Campi Flegrei e del Vesuvio. Il gruppo di lavoro effettuerà indagini geofisiche (ad esempio, geo-elettriche/elettromagnetiche, sismiche) su Vesuvio e Campi Flegrei per definire la geometria della struttura interna e porre alcuni vincoli sulla dinamica di questi vulcani, e svilupperà metodi per la ricerca di eventi sismici abassa frequenza.
Nel WP6 (Volcanic hazard assessment, disaster preparedness and mitigation) AMRA, insieme alla DPC, definirà le strategie per la mitigazione delle catastrofi di origine vulcanica.

Staff di progetto
Paolo Gasparini, Alfonso Rossi Filangieri, Paolo Capuano, Aldo Zollo, Lucia Civetta, Giovanni Orsi, Roberto Moretti, Agata Siniscalchi, Roberto Scarpa, Errico Antonio, Michela Carlucci, Valeria Di Rienzo, De Lauro Enza, Tripaldi Simona


SETTIMO PROGRAMMA QUADRO
FP7 ENV.2012.6.4-2

THEME [ENV.2012.6.4-2]
[Long-term monitoring experiment ingeologically active regions of Europe prone to natural hazards: the Supersite concept]

Durata: 36 mesi
Data inizio: Giugno 2013
Data fine: Maggio 2016

Sito Web: http://www.med-suv.eu/

Coordinatore del progetto per AMRA
Paolo Capuano

PARTNER

1. INGV
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Italy
G. Puglisi
COORDINATORE
2. CNR
Consiglio Nazionale delle Ricerche, Italia
A. Pepe
3. AMRA
Amra - Analisi e Monitoraggio del Rischio Ambientale Scarl, Italia
P. Capuano
4. DPC
Dipartimento di Protezione Civile, Italia
V. Bosi
5. DLR
Deutsches Zentrum Fuer Luft - Und Raumfahrt Ev, Germania
M. Eineder
6. LMU
Ludwig-Maximilians-Universitaet Muenchen, Germania
D.B. Dingwell
7. GFZ
Helmholtz-Zentrum Potsdam Deutsches GeoForschungsZentrum, Germania
T. Dahm
8. UDUR
University of Durham, Inghilterra
G.R. Foulger
9. UNIVBRIS
University of Bristol, Inghilterra
J. Gottsmann
10. CNRS
Centre National de la Recherche Scientifique, Francia
P. Allard
11. BRGM
Bureau de Recherches Geologiques et Minieres, Francia
H. Modaressi
12. ESA
European Space Agency, Francia
P.P. Mathieu
13. CSIC
Agencia Estatal Consejo Superior de Investigacione scientificas, Spagna
J. Fernández
14. UGR
Universidad de Granada, Spagna
J. Ibañez
15. UAC
Universidade dos Açores, Portogallo
J. Gaspar
16. UoM
Università di Malta, Malta
R. Ellul
17. SURVEYLAB
Survey Lab, Italia
M. Marsella
18. MATEC
Marwan Technology, Italia
F. Sorrentino
19. T2
Terradue Uk Ltd, Inghilterra
P. Gonçalves
20. WESTERN
The University of Western Ontario, Canada
P. J. González
21. USGS - HVO
United States Geological Survey, United States
M. Poland
22. UMIL
Università degli Studi di Milano, Italia
T. Apuani
23. DELTAG
Deltag Srl, Italia
M. Magnani
24. UBP-LMV
Universite Blaise Pascal Clermont-Ferrand II, Francia
F. Donnadieu


Il progetto MED-SUV propone lo sviluppo e l’implementazione delle strutture esistenti e già attive nel monitoraggio vulcanico dei cosiddetti supersiti vulcanici Campi Flegrei/Vesuvio ed Etna (http://supersites.earthobservations.org/). Il fine è l’ottenimento di un rilevante guadagno nella conoscenza dei processi geofisici che in essi operano, da poter trasferire nelle strategie di mitigazione del rischio vulcanico.
MED-SUV esplora in dettaglio tutti i dati e le conoscenze già acquisite, promuove ricerche di frontiera (di terreno, di laboratorio e modellistiche) per la comprensione dei processi vulcanici e dei segnali geofisici ad esso associati, anche quelli più superficiali e transienti che troppo spesso vengono classificati come “rumore”.
Il progetto presuppone l’integrazione di componenti osservazionali remote e di terreno, con un forte impegno sia verso l’integrazione dei sistemi di monitoraggio già in essere e delle relative basi di dati, che nello sviluppo di nuovi sensori per il monitoraggio di parametri di interesse geofisico-vulcanologico e di tools per l’analisi dei dati e la modellazione dei processi.
L’integrazione dei lunghi record temporali dai sistemi di monitoraggio essenzialmente ground-based, con quelli derivanti da osservazioni remote (Earth Observation, EO) aprirà nuove interessantissime prospettive circa lo sviluppo di metodi e tecniche che permettano di discriminare al meglio, e con ridotta incertezza, tra fenomeni caratterizzanti le fasi pre-, sin- e post-eruttive. MED-SUV considera questo aspetto un fondamentale pre-requisito per migliorare l’efficacia del coordinamento tra la comunità scientifica e quella degli utilizzatori, tra cui gli operatori di protezione civile e i decision-makers. Nell’incremento di informazione che si attende da tale integrazione, troviamo quindi l’obiettivo quadro di MED-SUV, ovvero l’applicazione della filosofia delle iniziative Supersites GEO ai Campi Flegrei/Vesuvio e Etna al fine di mitigare il rischio vulcanico.
AMRA ha un ruolo centrale nelle attività mirate al miglioramento della conoscenza della struttura interna e del funzionamento dei vulcani. In particolare, AMRA studierà il sistema idrotermale dei vulcani napoletani, soprattutto ai Campi Flegrei. L’attività del sistema idrotermale scandisce infatti lo stato di salute del sistema vulcanico alla pari di un battito cardiaco. Conoscere, correlare e modellizzare le sue peculiarità geofisiche e geochimiche, rappresentano passaggi fondamentali per riconoscere anche le più piccole anomalie del sottostante sistema magmatico e fornire indicatori deterministici che portino a valutazioni di breve e medio periodo del rischio vulcanico.