SAFER

Seismic eArly warning For EuRope
Ruolo di AMRA nel Progetto
AMRA ha contribuito principalmente ai WP2 e 3 ed è stato leader di entrambi. Le competenze principali che AMRA ha utilizzato nel progetto sono nel campo della sismologia e dell’ ingegneria sismica.
AMRA possiede una rete di early warning sismico della Regione Campania; i dati registrati dalla rete sono entrati nel data base del progetto. Il coordinatore del progetto è stato membro del comitato direttivo. AMRA ha inoltre implementato il Sito web del progetto e ha partecipato al gruppo degli end user.

Staff di progetto
Paolo Gasparini, Gaetano Manfredi, Aldo Zollo, Iunio Iervolino, Alfonso Rossi Filangieri, Warner Marzocchi, Giovanni Iannaccone, Raffaella De Matteis, Maria Lancieri


SESTO PROGRAMMA QUADRO
CALL: FP6-2005-Global-4 SUSTAINABLE DEVELOPMENT, GLOBAL CHANGE AND ECOSYSTEM
PRIORITY 6.3.IV.2.1: Reduction of seismic risks

Durata: 36 mesi
Data inizio: Giugno 2006
Data fine: Giugno 2009

Sito web: http://www.saferproject.net/

Coordinatore del progetto per AMRA
Paolo Gasparini

PARTNER

1. GFZ
GeoForschungsZentrum Potsdam, Germania
Jochen Zschau
PRINCIPAL INVESTIGATOR
2. AMRA
Analisi e Monitoraggio del Rischio Ambientale Scarl, Italia
Paolo Gasparini
3. GIK
Geophysical Institute of Karlsruhe University, Germania
Friedemann Wenzel
4. KOERI
Bogazici Universitesi, Turchia
Mustafa Erdik
5. HU BERLIN
Humboldt – Universitat zu Berlin, Germania
Joachim Fischer
6. INGV
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Italia
Massimo Cocco
7. NOAGI
Institute of Geodynamics, National Observatory of Athens, Grecia
Gerassimos A. Papadopoulos
8. NKUA
National & Kapodistrian University of Athens, Grecia
Kostantinos C. Makropoulos
9. CNRS – DR20
Centre National de la Recherche Scientifique, DR20, Francia
Bertrand Delouis
10. CSEM/EMSC
Centre Sismologique Euro-Mediterranéen, Francia
Rémy Bossu
11. ETHZ
Eidgenoessische Technische Hochschule Zuerich, Svizzeria
Stefan Wiemer
12. NIEP
Insitutul National De Cercetare-Dezvoltare Pentru F izica Pamantului-INCDFP Bucaresti, Romania
Georghe Marmureanu
13. NORSAR
Stiftelsen Norsar, Norvegia
Conrad Lindholm
14. NGI
Norwegian Geotechnical Institute, Norvegia
Amir M. Kaynia
15. IMOR
Icelandic Meteorological Office, Islanda
Kristín S. Vogfjörd
16. WAPMERR
World Agency of Planetary Monitoring and Earthquake Risk Reduction, Svizzeria
Max Wyss
17. UC BERKELEY
University of California Berkeley, Stati Uniti d'America
Richard Allen
18. NTU
National Taiwan University, Taiwan
Yih-Min Wu
19. SELEX
Selex Communications S.p.A., Italia
Loris Schettino
20. NRIAG
National Research Institute of Astronomy and geophysics, Egitto
Abuo El-Ela A. Mohamed
21. NIED
National Research Institute for Earth Science and Disaster Prevention, Giappone
Shigeki Horiuchi
22. KNMI
Koninklijk Nederlands Meteorologisch Instituut, Paesi Bassi
Torild van Eck
23. CEDIM AG
Cedim AG, Germania
Lothar Stempniewski
 


I terremoti sono una seria minaccia per molti paesi dell'Europa, in particolare per quelli del Mar Mediterraneo. I sistemi di early warning che si basano sul tempo reale, sull’analisi automatizzata delle misurazioni degli scuotimento del suolo, possono svolgere un ruolo importante nel ridurre l'impatto negativo di tali eventi catastrofici in aree densamente popolate, mitigando i danni alle strutture strategiche ed alle linee di comunicazione. L’Europa è coperta da numerose reti sismiche di alta qualità, gestite da agenzie nazionali ed internazionali, incluse le reti locali appositamente progettate per early warning sismico attorno a grandi città come Bucarest, Istanbul e Napoli.
Il progetto SAFER ha sfruttato appieno le possibilità offerte dall’analisi in tempo reale dei segnali provenienti dalle reti sismiche per una vasta gamma di operazioni, eseguite in un intervallo che va da alcuni secondi a qualche decina di minuti. Queste azioni includono la chiusura di sistemi critici di linee di comunicazione, industrie, autostrade, ferrovie, ecc, l'attivazione di sistemi di controllo per la protezione di strutture fondamentali, la fornitura di informazioni di supporto al processo decisionale per una risposta rapida dei servizi di gestione delle emergenze (ad esempio, mappe di scuotimento, stime di scenario danni in continuo aggiornamento, scosse di assestamento di pericolo, ecc).
L'obiettivo principale di SAFER era quello di sviluppare strumenti tali da poter essere utilizzati dalle autorità di gestione delle catastrofi per un efficace early warning sismico in Europa, in particolare nelle città densamente popolate. Questi strumenti erano semplici da usare, avevano la massima portabilità possibile ed erano in linea con la ricerca dello stato dell’arte.
Più specificamente, SAFER si è interessato di:
  1. Sviluppare migliori algoritmi per la determinazione rapida dei parametri di sorgente dei terremoti (rilevamento e posizione degli eventi in tempo reale, mappatura delle faglie, nonché nuovi approcci per la determinazione veloce della magnitudo/momento sulla base di dati per eventi di forte intensità e della moderna tecnologia sismica).
  2. Elaborare nuovi concetti, tra cui il sismologo virtuale per la fornitura, in un processo evolutivo, di mappe di allarme in tempo reale e mappe di scuotimento attese in pochi secondi e minuti, oltre a mappe di scuotimento misurati in pochi minuti.
  3. Sviluppare algoritmi veloci per le simulazioni di scenari di danno e il miglioramento dei metodi esistenti per la simulazione in tempo reale e la previsione degli eventi secondari generati da terremoti (ad esempio frane) e le relative perdite umane e infrastrutturali.
  4. Distribuire in tempo reale meccanismi di controllo strutturale per la protezione immediata delle infrastrutture che potrebbero essere messe a repentaglio.
  5. Migliorare l’affidabilità delle valutazioni di hazard in tempo reale delle scosse di assestamento.
  6. Applicazioni alla città scelte per il test (Istanbul, Bucarest, Atene, Napoli e Il Cairo).