Na.R.As.

Natural Risks Assessment
Ruolo di AMRA nel progetto
AMRA è stata il coordinatore del Progetto. È stata inoltre leader del WP2, Risk evaluation for land, urban planning and emergency management, e del WP4, Publication of results

Staff di progetto
Paolo Gasparini, Antonio D’Alessio, Umberto Arena, Edoardo Cosenza, Gaetano Manfredi, Giovanni Macedonio, Aldo Zollo, Leonardo Cascini, Maurizio Ribera, Giuseppe Fornaro, Paolo De Natale, Mauro Basili, Ugo Leone, Lucilla de Arcangelis

Harmonisation of Procedures, Quantification and Information

SESTO PROGRAMMA QUADRO
CALL: FP6-2005-Global-4 SUSTAINABLE DEVELOPMENT, GLOBAL CHANGE AND ECOSYSTEM
PRIORITY 6.3.IV.2.1: Reduction of seismic risks

Durata: 26 months
Data inizio: Settembre 2004
Data fine: Ottobre 2006

Sito web: http://www.amracenter.com/NARAS/naras.htm

Coordinatore del progetto per AMRA
Paolo Gasparini

PARTNER

1.
Università di Napoli “Federico II” – Centro Regionale di Competenza Analisi e Monitoraggio del Rischio Ambientale, Italia
Paolo Gasparini
COORDINATORE
2.
Aristotle University of Thessaloniki – Department of Civil Engineering, Grecia
Aris Avdelas
3.
Universitè de Nice Sophia Antipolis – UMR 6526 Geosciences Azur, Francia
Jean Virieux


I paesi mediterranei come l’Italia, la Grecia e la Francia meridionale sono soggetti a diversi rischi naturali. Negli ultimi anni si è diffusa la coscienza che la principale azione di mitigazione sia la prevenzione.
In questa ottica, un’analisi costi-benefici delle azioni di prevenzione, svolge un ruolo fondamentale per ottenere un quadro comparativo delle diverse stime quantitative e degli scenari per i diversi tipi di rischio; diventa, quindi, necessario disporre di stime di rischio globali prendendo in considerazione anche le azioni scatenanti (a cascata o effetti domino).
Il continuo miglioramento delle reti di monitoraggio sismico e satellitare ha portato ad una maggiore possibilità di applicazione delle procedure di early warning per tutti i tipi di hazard.
L’applicazione efficace di questi metodi richiede, però, ancora un notevole miglioramento delle conoscenze su vari aspetti, tra cui:
  • il meccanismo di innesco dei terremoti;
  • evoluzione temporale degli hazard;
  • lo sviluppo di metodi rapidi di elaborazione e modellazione di dati e delle conseguenti tecniche di comunicazione.
Questi metodi possono essere molto efficaci per la mitigazione del rischio in tempo reale e per la gestione delle emergenze, a condizione che il personale preposto a ricevere tali informazioni e a trasferirle alla popolazione, sia adeguatamente formato.
Questo era proprio l’obiettivo del Progetto NARAS e cioè migliorare la diffusione di queste metodologie innovative mediante:
  1. diffusione dei risultati ottenuti dai progetti finanziati dalla Comunità Europea;
  2. promozione dello sviluppo di metodi di early warning per la mitigazione del rischio sismico;
  3. implementazione dello sviluppo di metodologie probabilistiche quantitative per la valutazione dei rischi e dei diversi scenari di emergenza utilizzando migliori metodi stocastici;
  4. promozione di azioni di informazione e di educazione nelle scuole volte ad accrescere la consapevolezza dei rischi naturali tra i giovani.
Questi obiettivi sono stati perseguiti organizzando workshop e incontri in cui si è discusso delle possibili modalità di attuazione e diffusione dei risultati raggiunti dai progetti europei finanziati nell’ambito del V° e VI° Programma Quadro.
I principali risultati delle attività Naras sono stati raccolti in tre pubblicazioni che hanno trattato lo stato dell’arte dell’early warning sismico, l'implementazione dell’approccio multi-rischio e la diffusione delle informazioni riguardanti il rischio terremoti nelle scuole.