TRANSFER

Tsunami Risk ANd Strategies For the European Region
Ruolo di AMRA nel progetto
AMRA ha partecipato al WP 6, contribuendo ai task 6.2 e 6.4, al WP8, focalizzando le attività di ricerca sul task 8.4. Infine, AMRA ha partecipato al WP10, task 10.1.

Staff di Progetto
Paolo Gasparini, Mario Calabrese, Bruno D’Argenio, Warner Marzocchi, Gerardo Mario Verderame


SESTO PROGRAMMA QUADRO
PRIORITY 6.3.IV.2.2 Assessment and reduction of tsunami risk in Europe

Durata: 36 mesi
Data inizio: Ottobre 2006
Data fine: Settembre 2009

Sito web: www.transferproject.eu

Coordinatore del progetto per AMRA
Paolo Gasparini

PARTNER

1. DFUNIBO
Università degli Studi di Bologna, Italia
Stefano Tinti
COORDINATORE
2.UCA
Universidad de Cantabria, Spagna
Mauricio González
3. NMA
Norwegian Mapping Authority, Norvegia
Bente Lilja Bye
4. WAPMERR
World Agency of Planetary Monitoring and Earthquake Risk Assessment, Svizzera
Max Wyss
5. METU
Middle East Technical University, Turchia
Ahmet Cevdet Yalciner
6. UB
Universitat de Barcelona, Spagna
Miquel Canals
7. DAPP
D’Appolonia S.p.A., Italia
Eric Parker
8. FORTH
Foundation for Research and Technology, Grecia
Costas E. Synolakis
9. INGV
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Italia
Daniela Pantosti
10.UPPA
Université de Pau et des Pays de l’Adour), Francia
Abadie Stéphane

11. EC-JRC
European Commission – Joint Research Centre, Italia
Elisabeth Krausmann
12. GFZ
GeoForschungsZentrum Potsdam, Germania
Kind Rainer
13. UNIROMA1
Università di Roma "La Sapienza", Italia
Francesco Latino Chiocci
14. IU
Istanbul University, Turchia
Yıldız Altınok
15. CNRS
Centre National de la Recherche Scientifique, Francia
Mustapha Meghraoui
16. GII
The Geophysical Institute of Israel, Israele
Abraham Hofstetter
17. HCMR
Hellenic Centre for Marine Research, Grecia
Vasilios Lykousis
18. ICG
International Centre for Geohazards, Norvegia
Carl B. Harbitz
18. CGUL
Fundação da Faculdade de Ciências da Universidade de Lisboa, Portogallo
Jorge Miguel Alberto de Miranda
20. UNU_EHS
United Nations University Institute for Environment and Human Security, Germania
Joern Birkmann
21. IGN
Instituto Geográfico Nacional, Spagna
Emilio Carreño

22. NOAGI
National Observatory of Athens, Institute of Geodynamics, Grecia
G. A. Papadopoulos
23. OPPE
Organismo Público Puertos del Estado, Spagna
Begoña Pérez Gómez
24. AMRA
Amra - Analisi e Monitoraggio del Rischio Ambientale Scarl, Italia
Paolo Gasparini
25. CEA-DASE
Commissariat à l'Energie Atomique - DAM Ile de France Département Analyse Surveillance Environnement Laboratoire de Détection et de Géophysique, Francia
Hélène Hébert
26. NERC-BGS
Natural Environment Research Council - British Geological Survey, Inghilterra
Dave Long
27. IMO
Icelandic Meteorological Office, Islanda
Kristín S. Vogfjörd
28. KOERI
Bogazici University, Turchia
Eser Durukal
29. ETHZ
Swiss Federal Institute of Technology, Svizzera
Stefan Wiemer

 


L'obiettivo principale del progetto è stato contribuire:
  • alla comprensione dei processi che generano uno tsunami;
  • all’hazard da tsunami;
  • alla valutazione della vulnerabilità e del rischio tsunami nella regione euro-mediterranea;
  • all’individuazione delle migliori strategie per la riduzione del rischio.
Il progetto era volto alla realizzazione di un sistema efficace di early warning per gli tsunami (TEWS) da applicare nell'area euro-mediterranea (che ne era sprovvista).
Il catalogo degli tsunami europeo è stato migliorato e aggiornato, integrandolo con un catalogo a dimensione globale.
Per tutta la regione euro-mediterranea è stato fatto un tentativo sistematico per identificare le fonti tsunamigeniche sismiche e non sismiche. Inoltre, è stata effettuata un’analisi dei sistemi di osservazione e vigilanza (sismica, geodetica e marino) della terra e di metodi di elaborazione dei dati, al fine di individuare eventuali adeguamenti necessari per lo sviluppo di un TEWS, con focus su nuovi algoritmi adatti per il rilevamento in tempo reale di fonti di maremoto e tsunami.
I modelli numerici attualmente utilizzati per le simulazioni di tsunami sono stati migliorati, per meglio gestire il processo di generazione e l'impatto dello tsunami sulla costa.
Il consorzio ha selezionato sette aree in diversi paesi. In questi test case sono stati:
  • utilizzati approcci probabilistici e statistici innovativi per la valutazione dell’hazard da tsunami;
  • applicati nuovi metodi per calcolare le mappe di inondazione;
  • utilizzati diversi approcci considerando vari scenari da tsunami;
  • valutata la vulnerabilità e il rischio; definite misure di prevenzione e di mitigazione per gli end-user.