MILDMAP MEDIA

Methodology integration of EO techniques as operative tool for land degradation management and planning in Mediterranean areas

Funding:
EU COMMUNITY INITIATIVE PROGRAMME
INTERREG III B ARCHIMED

Durata: 24 months
Data inizio: June 2006
Data fine: June 2008


1. Regione Basilicata – Dipartimento Ambiente, Territorio e Politiche della Sostenibilità, Italia
COORDINATORE
2. Regione Calabria, Italia 3. CIME
Centro di Ricerca Interuniversitario in Monitoraggio Ambientale – Università Della Basilicata E Di Genova, Italia
4. AMRA
Analisi e Monitoraggio del Rischio Ambientale, Italia
5. CNISM
Consorzio Nazionale Interunversitario per le Scienze Fisiche della Materia – University “Federico II” Naples, Italia
6. CTRC
Centre for Technological Research of Crete, Grecia
7. TEI
Technological  Educational Institution of Athens, Grecia
8. Chania Prefecture, Grecia 9. Rethymno Prefecture, Grecia  


Il progetto MILDMAP si è interessato dell’interazione tra diverse metodologie per il monitoraggio, l’analisi e la valutazione dei processi fisici, al fine di migliorare la catena decisionale per la prevenzione e il controllo degli hazard naturali.
L'obiettivo del progetto era definire un sistema di supporto decisionale comune con procedure condivise, affinché esse venissero applicate dalle istituzioni competenti nelle zone mediterranee interessate spesso da calamità naturali.
Le attività sono state svolte dai partner del progetto, che si sono avvalsi anche del coinvolgimento di diversi end user locali e stakeholder (ARPAB, CNR-IMAA, ALSIA). Questi ultimi hanno fornito dati (report, linee guida, database, mappe GIS) e strumenti per le analisi e la modellazione, oltre a diffondere i risultati ottenuti.
In particolare, sono state confrontate azioni pilota quali: desertificazione, perdita di suolo, erosione impianto idraulico e modellazione idrologica. Si è quindi proceduto alla modellazione di parametri idraulici e idrologici, al fine di definire un adeguato set di dati da utilizzare come input per la modellazione della vulnerabilità.
Durante il progetto è stata applicata una metodologia “flessibile” in grado di sintetizzare e organizzare tutte le informazioni ottenute direttamente dalle osservazioni sul suolo e da dati emersi da controllo in remoto e/o da studi sulla modellazione, al fine di definire le criticità dei sistemi territoriali e di applicare politiche, strategie e interventi per la prevenzione e il controllo degli hazard naturali nei diversi territori oggetto dello studio dislocati nell’area Mediterranea.