SHEER

SHale gas Explotation and Exploitation induced Risks
Ruolo di AMRA nel progetto
AMRA è il coordinatore del Progetto.
AMRA è inoltre leader del WP1 (Project Management and Coordination), WP7 (Multi-Hazard And Multi-Risk Analysis), e dei task 1.1, 1.2, 1.3, 2.4, 4.4, 7.1, 7.2, 8.1, 8.4.

Staff di progetto
Paolo Gasparini, Alfonso Rossi Filangieri, Aldo Zollo, Paolo Capuano, Roberto Scarpa, Riccardo Lanari, Alexander Garcia- Aristizabal, Matteo Picozzi, Raffaella Russo, Simona Esposito, Giuseppe Solaro, Valentina Ivan

Horizon 2020
Competitive Low-Carbon Energy
LCE16-2014

THEME
[Understanding, preventing and mitigating the potential environmental impacts and risks of shale gas exploration and exploitation]

Durata: 36 mesi
Data inizio: Maggio 2015
Data fine: Aprile 2018

Sito web: http://www.sheerproject.eu/

Coordinatore del progetto per AMRA
Paolo Gasparini

PARTNER

1. AMRA Scarl
Italia
COORDINATORE
2. IGF-PAS
Institute of Geophysics, Polish Academy of Sciences, Polonia
Stanislaw Lasoki
3. KeU
University of Keele, Regno Unito
Nigel John Cassidy
4. GFZ
GeoForschungsZentrum Potsdam, Germania
Torstern Dahm
5. KNMI
Koninklijk Nederlands Meteorologisch Instituut, Olanda
Bernard Dost
6. RSK
RSK W Ltd, Regno Unito
Andrew Gunning
7. UGL
University Of Glasgow, Regno Unito
Paul Younger
8. UW
University of Wyoming, School of Energy Resources, Stati Uniti
Michael John Cheadle

Il progetto SHEER ha l’obiettivo di sviluppare “best practices” per la valutazione e la mitigazione degli impatti ambientali legati alla estrazione ed esplorazione degli shale gas. Nell’ambito di SHEER verrà sviluppata una procedura probabilistica per la valutazione dei rischi sia a breve che a lungo termine associati ai seguenti potenziali hazards:
  • Contaminazione dell’acqua di falda
  • Inquinamento dell’aria
  • Sismicità indotta
L’entità di ciascuno di questi hazards dipende fortemente dalla natura e dalla estensione dell’eventuale aumento di permeabilità prodotto nelle rocce circostanti il giacimento dal processo fracking e dai processi di sfruttamento. In determinate circostanze, il processo di fracking può interagire con faglie preesistenti o innescare la formazione di fratture più grandi, localizzate lontano dal pozzo di produzione orizzontale. Una parte importante di SHEER è dedicata al monitoraggio ed alla comprensione delle modalità con le quali i processi di estrazione possano produrre incrementi spaziali e temporali nella permeabilità delle rocce circostanti il giacimento. Quindi i tre hazards possono essere almeno parzialmente correlati, e verranno affrontati in una prospettiva multi-hazard e multi-parametrica. Quest’obbiettivo verrà raggiunto attraverso:
  • Compilazione di un esauriente database contenente dati sismici, parametri fisici e chimici delle acque di falda e dell’ atmosfera, dati operativi raccolti dai siti monitorati durante il progetto e da quelli archiviati da casi studi;
  • Sviluppo di una metodologia statistica, robusta e multiparametrica, per valutare gli impatti ambientali e i rischi attraversi il ciclo di vita operativo delle operazioni di estrazione dello shale gas.
  • Raccolta di un set completo di dati operativi, geochimici, sismici, chimici (acqua e aria) dall’attività programmata nel sito di monitoraggio.
  • Applicazione delle metodologie sviluppate ai dati raccolti in casi studio passati e nelle attività di monitoraggio previste.
  • Proposta di best European Community (applicabili globalmente) practices per il monitoraggio e la valutazione dei protocolli necessari a minimizzare gli impatti ambientali associati alla esplorazione ed allo sfruttamento dello shale gas.