REAKT

Strategies and tools for Real Time EArthquake RisK ReducTion
Ruolo di AMRA nel progetto
AMRA è il coordinatore del progetto.
È inoltre, leader del WP1 (Project coordination and management) e del WP4 (Early Warning and rapid assessment of earthquake damage potential) ed è coinvolta nei WP2, WP5, WP6 e WP7, in cui coordina le attività dei task 5.4, 6.1 6.2, 7.4 e 7.5.
Amra è responsabile del caso studio dell’Irpinia e di due studi di fattibilità di applicazioni strategiche (ferrovie, a scala nazionale di un sistema di EEW basato sulla rete accelerometrica esistente della Protezione Civile-RAN) e di un esperimento sull'uso dell’EEW nelle scuole.
AMRA si occupa, anche, dello studio del comportamento delle persone durante le allerte. In questo WP vengono suggeriti metodi di nudging (WP6, G. Woo, AMRA)

Staff di progetto
Paolo Gasparini, Gordon Woo, Alfonso Rossi Filangieri, Aldo Zollo, Gaetano Festa, Antonio Emolo, Iunio Iervolino, Annamaria Criscuolo, Simona Esposito, Eugenio Chioccarelli, Raffaella Russo, Simona Colombelli


SETTIMO PROGRAMMA QUADRO
Environment (including climate change)
Call: FP7-ENV-2011 / Collaborative project

THEME [ENV.2011.1.3.1-1]
[Towards real-time earthquake risk reduction]

Durata: 40 mesi
Data inizio: Settembre 2011
Data fine: Dicembre 2014

Web site: http://www.reaktproject.eu/

Coordinatore del progetto per AMRA
Paolo Gasparini

PARTNER

1. AMRA
Analisi e Monitoraggio del Rischio Ambientale Scarl, Italia
COORDINATORE
2. GFZ
Helmholtz-Zentrum Potsdam Deutsches GeoForschungsZentrum, Germania
Jochen Zschau
3. ETHZ
Eidgenössische Technische Hochschule Zürich, Svizzera
Stephan Wiemer
4. BRGM
Bureau De Recherches Geologiques et Minieres, Francia
Thomas LeGuenan
5. INGV
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Italia
Warner Marzocchi
6. AUTH
Aristotelio Panepistimio Thessaloniki, Grecia
Kyriazis Pitilakis
7. KIT
Karlsruher Institut fuer Technologie, Germania
Friedemann Wenzel
8. EMSC
Euro-Mediterranean Seismological Centre, Francia
Rémy Bossu
9. EUCENTRE
Centro Europeo di Formazione e Ricerca in Ingegneria sismica, Italia
Carlo G. Lai
10. IMO
Vedurstofa Islands, Islanda
Kristín S. Vogfjörd
11. CNRS
Centre National de la Recherche Scientifique, Francia
Pascal Bernard
12. UEDIN
The University of Edinburgh, Inghilterra
Ian Main
13. IST
Instituto Superior Tecnico, Portogallo
Carlos Sousa Oliveira
14. KOERI
Bogazici Universitesi, Turchia
Mustafa Erdik
15. NIEP
Institutul National De Cercetare-Dezvoltare Pentrufizica Pamantului, Romania
Gheorghe Marmureanu
16. ULSTER
University of Ulster, Inghilterra
Sandy Steacy
17. UPAT
University of Patras, Grecia
Eftimios Sokos
18. CCEO
Council of Caribbean Engineering Organisations (Cceo) Limited By Guarantee, Trinidad and Tobago
Tony Gibbs
19. SCEC
University of Southern California Corp, Stati Uniti d’America
Tom Jordan
20. UWI
The University of the West Indies Uwi, Giamaica
Richard Robertson
21. NTU
National Taiwan University, Taiwan
Yih-Min Wu
22. JMA
Ministry of Land, Infrastructure, Transport and Tourism, Giappone
Mitsuyuki Hoshiba
23. NKUA
National And Kapodistrian University of Athens, Grecia
Konstantinos Makropoulos
 


Il Progetto REAKT è stato definito nell’ambito della Commissione Europea come uno dei più ambiziosi progetti di ricerca sulla Riduzione del Rischi Naturali in Europa finanziato nell’ambito del Programma Quadro FP7.
La vulnerabilità della popolazione europea al rischio sismico tende ad aumentare a causa della crescente industrializzazione e del networking di infrastrutture, linee di servizio ed economie, che rendono le città europee sempre più vulnerabili.
Un modo per ridurre la vulnerabilità della popolazione urbana è l’utilizzazione di metodologie di riduzione dei rischi in tempo reale. Esse sono l’early warning sismico e l’uso di procedure operative basate su previsioni a medio-breve termine, che purtroppo sono caratterizzati da livelli molto bassi di probabilità assoluta. Procedure di quest’ ultimo tipo non sono state sviluppate finora in nessun paese, mentre quelle di early warning sono applicate intensivamente solo in Giappone.
Il problema principale nell’utilizzazione di questi metodi come base decisionale è che essi forniscono dati probabilistici, e quindi le decisioni prese hanno una significativa probabilità di rivelarsi “a posteriori” sbagliate. Per una popolazione formata culturalmente ad una visione deterministica della vita risulta difficilmente accettabile il concetto reale di “decision under uncertainties” (decisione nelle incertezze).
L'obiettivo generale del progetto è quello di migliorare l'efficienza dei metodi di mitigazione del rischio sismico in tempo reale e la sua capacità di proteggere strutture, infrastrutture e persone.
REAKT mira a definire le “best practices” relative all’utilizzo congiunto di tutte le informazioni provenienti dalla previsione a medio-breve termine di un terremoto, dall’early warning e dalla valutazione della vulnerabilità in tempo reale. Tutte queste informazioni devono essere combinate in un quadro meramente probabilistico, che includa stime di incertezze realistiche da utilizzare per il processo decisionale in tempo reale.
REAKT utilizza un approccio “system-level earthquake science” che richiede che le varie scale temporali rilevanti per l’hazard e la mitigazione del rischio nei vari WP siano integrate attraverso strumenti, banche dati e metodi comuni.
I principali obiettivi del progetto sono:
  1. una migliore comprensione dei processi fisici che provocano cambiamenti di sismicità su una scala temporale da minuti a mesi;
  2. lo sviluppo, la calibrazione e la sperimentazione di modelli di previsione probabilistica dei terremoti e la ricerca del loro potenziale per procedure operative basate su previsioni a medio-breve termine di terremoti;
  3. lo sviluppo di funzioni di fragilità dipendenti dal tempo per edifici, infrastrutture selezionate e sistemi di utilità;
  4. lo sviluppo di modelli di stima di perdita attesa in tempo reale nel corso della vita utile delle strutture e dei sistemi dovuta a scosse preliminari, scosse principali e scosse di assestamento;
  5. la costruzione di una metodologia dettagliata per un processo decisionale ottimale, associato ad un sistema di early warning relativo ai terremoti (EEWS), a procedure operative basate su previsioni a medio-breve termine di terremoti (OEF) e alla vulnerabilità in tempo reale e alla valutazione della perdita attesa, al fine di facilitare la scelta degli end user relativamente alle misure di mitigazione del rischio da intraprendere;
  6. lo studio del contenuto e il modo di fornire comunicazione pubblica, riconoscendo il valore di un certo grado di auto-organizzazione delle comunità nel processo decisionale;
  7. l'applicazione di sistemi di riduzione del rischio in tempo reale a diverse situazioni (treni, industrie, ospedali, ponti, scuole, ecc.)
L’approccio che verrà utilizzato consisterà nel fornire ai gestori delle emergenze la possibilità di prendere delle decisioni sulla base di scenari quantitativi delle conseguenze di ciascuna di esse e utilizzare al massimo le potenzialità offerte dai social-networks per diffondere un informazione che renda i cittadini capaci di decidere essi stessi le precauzioni da prendere e il proprio comportamento.