CRISMA

Modelling crisis management for improved action and preparedness
Ruolo di AMRA nel progetto
Amra partecipa ai WP 11-12-13-21-22-23-25-41-42-43-44-45 e alPilot D: Geophysical hazards – L’Aquila (Italia). L’obiettivo di questo pilot è di implementare e sfruttare tecniche di modellazione di crisis management relative ad eventi naturali con effetti irreversibili e di mettere in risalto i servizi forniti da CRISMA che aiuteranno i decision maker a scegliere, consapevoli delle conseguenze, le azioni da intraprendere in ciascuno degli scenari in evoluzione previsti.
Verrà simulato un terremoto a L’Aquila, in modo da testare le tecniche di modellazione e la piattaforma CRISMA implementata.
AMRA è leader del Sotto-Progetto SP4, nel quale si mettono a punto il concept model di CRISMA ed i modelli necessari a supportare la simulazione degli scenari di impatto, alla valutazione delle conseguenze di alternative decisionali ed il crisis management.

Staff di progetto
Giulio Zuccaro, Maria Polese, Paolo Gasparini, Alfonso Rossi Filangieri, Angela Di Ruocco, Stefano Nardone, Alexander Garcia-Aristizabal, Sergio Guarino, Marco Marcolini, Davide Del Cogliano, Salvatore La Rosa, Giuseppe Sabatino


SETTIMO PROGRAMMA QUADRO
FP7-SEC-2011-1/ Collaborative project

THEME [SEC-2011.4.1-1]
[Crisis management modelling tool - Integration Project]

Durata: 42 mesi
Data inizio: Marzo 2012
Data fine: Agosto 2015

Web site: http://www.crismaproject.eu/

Coordinatori del Progetto per AMRA
Giulio Zuccaro, Maria Polese

PARTNER

1. VTT
Technical Research Centre of Finland, Finlandia
Anna-Mari Heikkilä
COORDINATORE
2. FRA
Fraunhofer-Gesellschaft Zur Foerderung Derangewandten Forschung E.V, Germania
Wolf Engelbach
3. AMRA
AMRA - Analisi e Monitoraggio del Rischio Ambientale Scarl, Italia
Giulio Zuccaro, Maria Polese
4. AIT
Austrian Institute of Technology GmbH, Austria
Mag. Denis Havlik
5. ADAI
Association for the Development of Industrial Aerodynamics, Portogallo
Domingos Xavier Viegas
6. TTU
Tallinna Tehnikaulikool, Tallinn University of Technology, Estonia
Kuldar Taveter
7. NICE
NICE Systems Ltd, Israele
Max Kholmyansky
9. EADS
European Aeronautics Defence and Space Company – CASSIDIAN Division, Germania
Marc Erlich
10. INS
Insta Defsec Oy, Finlandia
Bernhard Schneider
11. SBP
Spacebel Sa, Belgio
Arnaud de Groof
12. CIS
Cismet GmbH, Germania
Sascha Schlobinski
13. ESC
Pelastusopisto, Emergency Services College, Finlandia
Hannu Rantanen
14. MDA
Magen David Adom in Israel, Israele
Chaim Rafalowski
15. PSCE
Public Safety Communication Europe Forum Aisbl, Belgio
Marie-Christine Bonnamour
16. FMI
Ilmatieteen Laitos, Finlandia
Adriaan Perrels
17. DRK
Deutsches Rotes Kreuz Ev, Germania
Tina Weber
18. AEE
Artelia Eau Et Environnement Sas, Francia
 


Il progetto CRISMA si focalizza su scenari di crisi su vasta scala con conseguenze ed impatti sull’uomo, la società, le strutture e l’economia spesso irreversibili, immediati o protratti nel tempo. La gestione della crisi per questo tipo di scenari richiede spesso la cooperazione multinazionale di più organizzazioni, incluso l’aiuto umanitario.
CRISMA ha come obiettivo principale di sviluppare uno strumento di supporto alle decisioni che aiuti a valutare le conseguenze di incidenti/eventi disastrosi, consentendo la simulazione dell’evoluzione di uno scenario di crisi anche in funzione delle possibili azioni messe in atto per mitigarne gli effetti.
Grazie alle competenze dei vari partner di ricerca e delle IT, ed avendo quale costante riferimento le necessità dei principali beneficiari del progetto (end-user), si metterà a punto un Sistema di Supporto alle Decisioni (SSD) focalizzato sull’integrazione dei modelli e metodi esistenti per la simulazione di scenari di crisi e della loro evoluzione, tenendo conto della possibile attivazione di fenomeni interrelati (cascade events) in un approccio multi rischio e valutando l’effetto di contromisure alternative.
Per la sperimentazione del crisis management si farà riferimento, in particolare, a 5 casi studio rappresentativi con la simulazione di: fenomeni di allagamento e sommersione delle coste a causa di tempeste in zone costiere (pilot Charente-Maritime in Francia), eventi naturali quali terremoti con conseguenze su sistemi strutturali ed infrastrutturali (pilot L’Aquila), inquinamento accidentale con dispersione di nubi tossiche (pilot Ashod, Israele), emergenza trans-nazionale ai confini di più paesi innescata da condizioni atmosferiche estreme (pilot regione del Barents) ed infine una crisi dovuta ad un incidente multi-hazard che provochi morti e feriti a larga scala e la necessità di intervento e cooperazione fra più organizzazioni (pilot Germania).
I risultati di CRISMA saranno divulgati non solo tra le comunità scientifiche e tecnologiche, ma anche fra i principali possibili utilizzatori dello strumento (es. protezione civile, croce rossa). Inoltre, è previsto che suggerimenti e feed-back degli enti principalmente interessati vengano presi in considerazione ed eventualmente incorporati nel SSD a specifici milestone del progetto. In tal modo CRISMA si prefigge di realizzare un prodotto efficace quale ausilio per il crisis management che, utilizzato in maniera preventiva, possa essere anche utile per la pianificazione di azioni di mitigazione e per le esercitazioni finalizzate a migliorare la Preparedness.