MATRIX

New Multi-Hazard and Multi-Risk Assessment Methods for Europe
Ruolo di AMRA nel progetto
AMRA ha contribuito agli obiettivi del consorzio grazie alla sua vasta esperienza nelle valutazioni multi-rischio maturata nel corso del coordinamento del progetto europeo Naras (Natural Risk Assessment Project, FP6) e della preparazione di linee guida per la valutazione multi-hazard pubblicate dalla Commissione Europea.
Potendo contare su tali esperienze pregresse, AMRA ha coordinato il WP3 di MATRIX avente come obiettivo l’analisi degli effetti a cascata in un approccio multi-hazard. Inoltre, AMRA ha contribuito a tutti i WP del progetto, organizzando, in particolare, il lavoro relativo al caso studio di Napoli e fornendo la propria esperienza nella gestione di molti progetti europei partecipando al team di gestione di MATRIX.

Staff di progetto
Paolo Gasparini, Alfonso Rossi Filangieri, Aldo Zollo, Iunio Iervolino, Warner Marzocchi, Alexander Garcia-Aristizabal, Angela Di Ruocco, Luciana Cantore, Raffaella Gonnella, Sonia Sorrentino


SETTIMO PROGRAMMA QUADRO
Environment (including climate change)

THEME [ENV.2010.1.3.4-1]
[New methodologies for multi-hazardand multi-risk assessment]

Durata: 39 mesi
Data inizio: Ottobre 2010
Data fine: Dicembre 2013

Web Site: http://matrix.gpi.kit.edu/index.php

Coordinatore del progetto per AMRA
Paolo Gasparini

PARTNER

1. ETH Zurich
Helmholtz-Zentrum Potsdam Deutsches
GeoForschungsZentrum, Germania
Jochen Zschau
COORDINATORE
5. AMRA
Amra - Analisi e Monitoraggio del Rischio Ambientale Scarl, Italia
Paolo Gasparini, Warner Marzocchi
3. BRGM
Bureau de Recherches Geologiques et Minieres, Francia
Hormoz Modaressi
4. NGI
Norges Geotekniske Institutt, Norvegia
Farrokh Nadim
5. IIASA
Internationales Institut für angewandte Systemanalyse, Austria
Joanne Bayer, Anthony Patt
6. ASPINALL
ASPINALL William Phillip – Aspinall & Associates, Inghilterra
Gordon Woo
7. KIT
Karlsruher Institut für Technologie, Germania
Friedemann Wenzel
8. TU DELF
Technische Universität Delft, Paesi Bassi
J.K. Vrijling
9. ETH
Eidgenössische Technische Hochschule Zürich, Svizzera
Arnaud Mignan
10. ISA - CEABN
Instituto Superior de Agronomia, Portogallo
Francisco Rego
11. DKKV
Deutsches Komitee Katastrophenvorsorge e.V., Germania
Karl-Otto Zentel
12. UBC
University of British Colombia, Canada
José R. Martí


Lo tsunami abbattutosi sulle coste giapponesi l’11 marzo 2011 e i danni alla centrale di Fukushima insegnano che una pianificazione territoriale sostenibile in aree fortemente antropizzate non può trascurare le possibili interazioni tra le diverse sorgenti di rischio incombenti sul territorio. Le analisi di rischio tradizionali, infatti, analizzano ciascun fattore di rischio sul territorio considerandolo indipendente dagli altri, trascurando in questo modo le possibili interazioni tra le molteplici sorgenti di impatto alle quali possono essere più o meno vulnerabili una pluralità di elementi.
L’obiettivo del progetto europeo MATRIX (New Multi-HAzard and MulTi-RIsK Assessment MethodS for Europe) è stato pertanto lo sviluppo di nuove metodologie per la valutazione del rischio che trattino diversi hazard in un framework comune. Il progetto, guidato dall’Istituto tedesco GFZ (German Research Centre for Geosciences, Potsdam), ha visto impegnati alcuni dei più importanti centri di ricerca del settore tra cui AMRA, BRGM (Bureau de Recherches Geologiques et Minierese – Francia), NGI (Norwegian Geotechnical Institute), IIASA (International Institute for Applied Systems Analysis) ed ETH (Swiss Federal Institute of Technology Zurich). A questi istituti si aggiungono piccole e medie imprese e piattaforme europee per la riduzione dei disastri come ASPINALL Consulting Ltd e il DKKV (Comitato Tedesco per la Riduzione dei Disastri).
Grazie al variegato insieme di competenze dei diversi partner, MATRIX ha sviluppato nuove metodologie per le valutazioni multi-rischio tenendo conto di diversi hazard (terremoti, frane, eruzioni vulcaniche, alluvioni, incendi e tempeste) e delle interazioni tra essi (effetti a cascata). Inoltre, si è proceduto alla messa a punto di una piattaforma per il supporto alle decisioni basata su valutazioni multi-rischio testata su tre casi studio: Colonia in Germania, Napoli in Italia e le Regioni francesi d’ oltremare di Guadalupa e Martinica.
In particolare, la metodologia multi-rischio, applicata a ciascun caso studio, ha tenuto conto anche della variabilità nel tempo della vulnerabilità delle infrastrutture e delle comunità. Valutazioni di questo tipo sono infatti particolarmente importanti nel caso in cui si verifichino diversi eventi estremi correlati. In questo caso, infatti, la vulnerabilità delle comunità e delle infrastrutture, già incrementata da un evento calamitoso, subisce un ulteriore incremento per i successivi eventi calamitosi correlati. È il caso, ad esempio, degli eventi sismici correlati in cui i cosiddetti “aftershock” seguono la scossa principale detta “mainshock”.
Attività di divulgazione dei risultati di MATRIX sono state svolte non solo tra le comunità scientifiche e tecnologiche, ma anche presso le autorità competenti nel campo della pianificazione del territorio e della gestione delle emergenze. In questo modo l’attività svolta nell’ambito del progetto ha contribuito non solo ad un miglioramento dei processi di valutazione dei rischi, ma anche allo sviluppo di più efficaci misure per la loro mitigazione, di cui possano beneficiare le comunità locali.