GEISER

Geothermal Engineering Integrating Mitigation of Induced Seismicity in Reservoirs
Ruolo di AMRA nel progetto
AMRA ha partecipato ai seguenti WP:
  • WP2: acquisizione ed elaborazione dei dati sismici/microfratture dei Campi Flegrei, anche nel quadro di CFDDP insieme all’INGV;
  • WP3: Applicazione di tecniche di correlazione incrociata per i meccanismi di origine e tomografia sismica ad alta risoluzione, anche da rumore sismico di fondo;
  • WP5: Calcolo del Probability Seismic hazard Assessment (PHSA) sulla base delle informazioni locali relative al tasso di occorrenza dei micro sismi naturali e distribuzione della magnitudo; previsione dello scuotimento per i grandi eventi (M> 4) scenari sismici caratteristici attraverso il massiccio computo dei record di accelerazione sintetici;
  • WP6: Partecipazione al gruppo di lavoro definendo le strategie e le linee guida per le operazioni EGS, principalmente attraverso la sua esperienza nel controllo di gestione l'ottimizzazione della rete sismica.
Staff di progetto
Aldo Zollo, Paolo Gasparini, Alfonso Rossi Filangieri, Giovanni Iannaccone, Gaetano Festa, Niels Maerckelin, Giuseppe Pasquale, Nitin Sharma, Paolo Capuano


SETTIMO PROGRAMMA QUADRO

THEME
[ENERGY.2009.2.4.1]
[FP7-ENERGY-2009-1]

Durata: 42 mesi
Data inizio: Febbraio 2010
Data fine: Maggio 2013

Web Site: http://www.geiser-fp7.fr/default.aspx

Coordinatore del progetto per AMRA
Aldo Zollo

PARTNER

1. GFZ
German Research Centre for Geosciences, Germania
Ernst Huenges
COORDINATORE
2. BRGM
The French Geological Survey, Francia
Hubert Fabriol
3. ISOR
Iceland GeoSurvey, Islanda
Ólafur G. Flóvenz
4. TNO
The Central Geoscience Institute in the Netherlands, Paesi Bassi
Jan-Diederik van Wees
5. ETHZ
The Swiss Seismological Service, Svizzera
Keith Evans
6. StatoilHydro
Oil and Gas Company, Norvegia
Anders Hermansen
7. GEOW
Geothermal Energy Company, Svizzera
Thomas Kohl
8. NORS
Applied Geophysics and Seismology Research Foundation, Norvegia
Volker Oye
9. ARMN
A joint research with schools of engineers, Francia
Dominique Bruel
 10. EOST
Engineering School and Research Institute in Geosciences, Francia
Louis Dorbath
 11. KNMI
The Royal Netherlands Meteorological Institute, Paesi Bassi
Torild van Eck
 12. AMRA
Analisi e Monitoraggio del Rischio Ambientale Scarl, Italia
Aldo Zollo
 13. INGV
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Italia
Giuseppe De Natale
   

Il progetto ha affrontato alcune delle principali sfide relative allo sviluppo dell'energia geotermica, compresa la mitigazione della sismicità indotta. GEISER aveva come obiettivi principali:
  • capire perché la sismicità è indotta in alcuni casi ma non in altri;
  • valutare la probabilità degli hazard sismici rispetto all’assetto geologico ed alla localizzazione geografica;
  • proporre linee guida per le licenze sul controllo per le autorità locali, includendo una definizione accettabile di movimento della terra;
  • esaminare le strategie di 'stimolazione soft' che migliorino sufficientemente le proprietà idrauliche del serbatoio geotermico, senza produrre terremoti che potrebbero essere avvertiti dalla popolazione o causare danni.
Per raggiungere questi obiettivi, sono state individuate quattro attività principali:
  1. Analisi della sismicità indotta da serbatoi geotermici rappresentativi in tutta Europa, grazie al contributo di esperti e di dati provenienti da regioni esterne all'Europa continentale (Berlino, El Salvador, I geyser, Stati Uniti d'America, Bouillante, Antille francesi). I terremoti indotti sono stati analizzati considerando il loro rapporto con i parametri di iniezione, con campi di stress locali e con le impostazioni geologiche. Questi set di dati sono stati confrontati con altri dati di progetto in cui l'iniezione non presenta una sismicità significativa.
  2. Comprendere la geomeccanica ed i processi coinvolti nella creazione di sismicità indotta. Al fine di vincolare meglio i meccanismi coinvolti durante l'iniezione del liquido, si è esaminata l’influenza di alcuni fattori quali la temperatura, la poroelasticità, la velocità di iniezione del fluido, i segmenti di faglia esistenti e gli effetti dipendenti dal tempo. Inoltre, si è impiegata una varietà di approcci di modellazione e di esperimenti di laboratorio.
  3. Le conseguenze della sismicità indotta sono state affrontate fornendo una valutazione della pericolosità sismica derivante da terremoti innescati dall'attività umana confrontandola con gli hazard innescati da sismicità naturale. I risultati dei punti (1) e (2) sono stati utilizzati per quantificare la probabilità di innescare terremoti di maggiore intensità e per definire il potenziale danno causato dallo scuotimento. Questa attività ha proposto linee guida per la concessione di licenze e per lo sviluppo del sito per le autorità locali e l'industria.
  4. Strategie per la mitigazione della sismicità indotta. Sulla base delle raccomandazioni formulate dall’attività (3) e dei risultati delle attività (1) e (2), sono state proposte strategie di "iniezione soft". Sono stati presentati l’ottimizzazione di una rete di monitoraggio e un sistema di monitoraggio in tempo reale per aiutare le autorità e gli operatori a minimizzare la pericolosità sismica e a gestire i rischi durante le operazioni e la produzione. Inoltre, sono state prese in esame le esperienze dei passati eventi sismici causati dalle industrie minerarie, petrolifere e del gas, per una corretta gestione del rischio.